Cantinetta imprecisa? Non rincorrere i gradi. Costruisci equilibrio.
- lievitandaria
- 14 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min
Chi lavora in casa lo sa.
La cantinetta segna 16°.
Dentro magari ce ne sono 17.
Oppure un grado in meno.
Oscilla.
E lì nasce l’ansia.
Ma attenzione: questo non significa che le temperature non siano importanti.
Lo sono. Sono fondamentali.
La base di un lievito sano
Un lievito madre equilibrato nasce da quattro cose:
rispetto delle temperature
rispetto delle tempistiche
coerenza nei rapporti acqua/farina
regolarità nei rinfreschi
Non è il singolo grado a fare la differenza: è la gestione costante nel tempo.
Il display non è la realtà.
Prima di cambiare strategia, misura la temperatura reale.
Un piccolo termometro interno è più affidabile del display.
Se lo scarto è minimo, non serve stravolgere tutto.
La pasta madre non vive nei decimali.
Vive nella coerenza.
Compensa con buon senso.
Se ti accorgi che lavora leggermente più calda, puoi aumentare un po’ il nutrimento. Se invece lavora più fredda, puoi renderla leggermente più concentrata. Non si tratta di fare calcoli maniacali, si tratta di capire la direzione.
Dopo 24 ore, la risposta è davanti a te
La domanda non è:
“Era a 15,8° o 16,2°?”
La domanda è:
“Com’è la madre adesso?”
Struttura, profumo, tensione raccontano cosa è successo durante la notte.
La mia esperienza
Non ho mai cercato il grado perfetto: ho cercato coerenza.
La pasta madre non si aggiusta ogni giorno inseguendo il display.
Si accompagna, con disciplina e osservazione.
Servono regole, ma è la lettura quotidiana che fa la differenza.
Se vuoi approfondire questi aspetti — gestione stagionale, lettura tecnica della struttura, strategie in caso di squilibrio — puoi scrivermi.
Condivido volentieri ciò che ho imparato nel tempo, senza formule magiche.

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